{"id":61,"date":"2013-12-26T18:16:19","date_gmt":"2013-12-26T17:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alfrancismusic.com\/eugeniodelsarto\/?p=61"},"modified":"2026-07-08T00:38:26","modified_gmt":"2026-07-07T22:38:26","slug":"un-software-che-sputi-fuori-unidea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eugeniodelsarto.com\/?p=61","title":{"rendered":"Un software che sputi fuori un&#8217;idea"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #000000;\">Il mestiere di autore negli ultimi 30 \u2013 40 anni, cio\u00e8 da quando l\u2019 ho intrapreso seriamente, professionalmente, ha incontrato tante e tali novit\u00e0 tecnologiche, tante scorciatoie impensabili che ne hanno facilitato l\u2019 esecuzione, il suo svolgersi, da far pensare a coloro che ci si avvicinano ora, che si tratti di un mestiere facile. Non \u00e8 facile, \u00e8 solo un po\u2019 facilitato. Penso solo al fatto di dover scrivere un testo a mano o con la mitica Olivetti Lettera 22. Ora con il computer lo scrivi, lo correggi, lo salvi, lo stampi. Lo puoi spedire via e-mail. Oppure la musica! Quanti scrivono ancora con la penna sul pentagramma, senza usare uno di quei programmi che oggigiorno ti impaginano la partitura e addirittura te la stampano per orchestra intera, con tutte le parti separate? Credo ben pochi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Non parliamo poi del modo di registrare i brani. Una volta per fare un provino un autore prendeva un \u201cGeloso\u201d, un Revox (ma pochi potevano permetterselo) o un registratore a cassette e, se era in grado, si canticchiava la canzone accompagnandosi con una chitarra o con un pianoforte. Una volta fatto il nastro o la cassetta, la doveva far pervenire all\u2019 editore o all\u2019 interprete, per posta, o nei casi pi\u00f9 fortunati, se poteva contattare direttamente gli interessati, la portava a farla ascoltare alla loro presenza. Oggi niente di tutto questo. E\u2019 sufficiente un portatile con il programma adatto e ti trovi tra le mani uno studio di registrazione con tutti gli strumenti campionati che vuoi, tutti gli effetti, tutti gli amplificatori pi\u00f9 strani, tutti i plug-in pi\u00f9 incredibili, anche quelli che ti intonano, oltre gli strumenti, perfino la voce (non ci sono pi\u00f9 stonati, neppure io). Addirittura alcune tastiere, le pi\u00f9 evolute ti sanno costruire uno \u201cstyle\u201d, un arrangiamento bell\u2019 e pronto ! Non devi fare altro che canticchiare il pezzo su di una base pressoch\u00e9 finita e mixare il tutto , sempre sul portatile con un mixer virtuale. Naturalmente il master che ottieni lo puoi inviare all\u2019 editore di turno o al cantante che hai scelto, sempre per posta elettronica evitando cos\u00ec viaggi, attese, porte chiuse in faccia, \u201cripassi fra una settimana\u201d e cos\u00ec via. Forse \u00e8 anche per questo che tanti brani hanno delle ritmiche e dei suoni tutti uguali. Cosa manca allora la maggior parte delle volte ? Manca quello che, da che mondo \u00e8 mondo, dovrebbe essere nella testa del creativo, nel nostro caso, l\u2019 autore: L\u2019 idea !<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Per ora non hanno ancora inventato un software con il quale si possa impostare una parola o due e, come per incanto, dal computer, ti venga fuori un successo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Qualche anno fa per\u00f2, uno, che chiamare autore \u00e8 fare un torto a tutti gli altri, mi mand\u00f2 un provino di quello che secondo lui sarebbe stato un successo sicuro. Dopo alcune battute mi sembrava di aver gi\u00e0 sentito quelle atmosfere. In realt\u00e0 la base del brano era quella di \u201cCalice amaro\u201d, grande successo dell\u2019 Orchestra di Franco Bagutti, cantanta da Omar. Il signor \u201cautore\u201d che mi aveva mandato il provino aveva semplicemente cambiato la melodia ( naturalmente peggiorandola ) ma siccome nella base c\u2019era anche la parte orchestrale originale, si capiva benissimo che le note dell\u2019 orchestra erano quelle di \u201cCalice amaro\u201d. Il nostro amico, praticamente, era<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> l\u2019 antesignano scopritore di quel software miracoloso di cui si parlava prima. Essendo completamente privo di idee, si era immerso nelle note di una base di un brano di successo sperando che dalla sua testolina venisse fuori qualcosa di accettabile. Non vi ripeto quello che gli dissi quando mi chiam\u00f2 per sapere cosa ne pensavo della sua composizione !!! Chiss\u00e0 se qualche giovane ingegnere di Cupertino o qualche informatico giapponese riuscir\u00e0, un giorno, nell\u2019 intento di sviluppare un software che sforni idee. Mi piacerebbe poterlo provare, scrivere sul monitor: \u201cgrande, grande\u201d o \u201cquando, quando\u201d ed aspettare. Magari viene fuori un successo mondiale come quelli di Tony Renis. Alberto Testa da lass\u00f9 mi perdoni !!!<\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mestiere di autore negli ultimi 30 \u2013 40 anni, cio\u00e8 da quando l\u2019 ho intrapreso seriamente, professionalmente, ha incontrato tante e tali novit\u00e0 tecnologiche, tante scorciatoie impensabili che ne hanno facilitato l\u2019 esecuzione, il suo svolgersi, da far pensare a coloro che ci si avvicinano ora, che si tratti di un mestiere facile. 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