{"id":63,"date":"2012-12-26T18:16:49","date_gmt":"2012-12-26T17:16:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alfrancismusic.com\/eugeniodelsarto\/?p=63"},"modified":"2026-07-08T00:38:26","modified_gmt":"2026-07-07T22:38:26","slug":"la-musica-dei-gipsy-kings","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eugeniodelsarto.com\/?p=63","title":{"rendered":"La musica dei Gipsy Kings"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #000000;\">Quest\u2019 estate sono diventato camperista per caso. Un\u2019 \u201cavventura\u201d durata pochi giorni ma che vale la pena di essere raccontata, non tanto per la vita passata all\u2019 aria aperta, in riva al mare, giorno e notte, sul camper di un amico, ma per il luogo dove si \u00e8 svolta. Probabilmente se mi avessero portato in un posto qualunque non avrei accettato le \u201ccomodit\u00e0\u201d connesse a questo tipo di vita, ma sapete dove siamo andati? A Saintes Maries de la Mer, la capitale della Camargue, una zona, a Sud della Francia, tra i due rami del Rodano e il Mare Mediterraneo. E\u2019 un lembo di terra pieno di paludi, acquitrini, prati, brughiere e boschi, cavalli, tori e fenicotteri rosa, l\u2019 ideale per un giro in camper un giorno qua e l\u2019 altro l\u00e0. Siamo dalle parti di Perpignan, Montpellier e Arles e in questi luoghi hanno soggiornato artisti del valore di Van Gogh, Cezanne, Paul Gauguin che l\u2019 hanno immortalata nei loro quadri con i colori propri della zona. Direte voi: \u201cMa non potevi andare in Maremma? \u00e8 anche pi\u00f9 vicina\u201d . Si, ma la Camargue \u00e8 anche la patria dei Gipsy Kings. Non solo quelli che hanno girato il mondo con \u201cBamboleo\u201d o \u201cDjobi Djoba\u201d, ma quelli che ti ritrovi in ogni angolo, tutte le sere, in tutti i bar, ristoranti, piazzette di questa piccola citt\u00e0, che \u00e8 diventata la meta di migliaia e migliaia di camperisti, basta che ci sia gente disposta ad ascoltare della musica. Ed \u00e8 per questa musica che ci sono andato e ci ritornerei. Questi musicisti gitani, mezzo spagnoli e mezzo francesi, hanno tutti lo stesso modo di suonare le loro chitarre e di cantare con quelle voci strozzate, roche, calde, piene di tutto quello che la vita nomade comporta, e cio\u00e8 storie di donne, di avventure di strada, di amori, di malinconia di una terra, di passione. Cosa c\u2019entra in tutto questo Saintes Maries de la Mer? In questa bella cittadina sulla costa del Mare Mediterraneo, ho conosciuto un tipo strano, magrissimo, capelli lunghi, bianchi, che in seguito mi hanno detto fosse uno dei fondatori del famoso gruppo. Io non gli ho creduto ma, ogni sera, tutti i chitarristi che lo incontravano, prima di andare ad esibirsi nei vari locali, lo omaggiavano come se fosse stato il loro padre spirituale. Ho finito per credergli e mentre mi raccontava la storia dei Gipsy Kings, fra una birra e l\u2019 altra, sentivo snocciolare i nomi dei vari componenti: Nicolas, Canut, Patchai, Andr\u00e9 Reyes, Tonino, Diego, Paco, Maurice Baliardo, tutti imparentati fra di loro, figli di un leggendario cantante-chitarrista di flamenco, Jos\u00e9 Reyes, cugino e collega, a sua volta, dello zio degli altri componenti, un famoso chitarrista, Ricardo Baliardo detto Manitas de Plata (Piccole mani d\u2019 argento) per la sua straordinaria abilit\u00e0. I fratelli Reyes e i fratelli Baliardo, messisi insieme durante un raduno di Gitani, proprio da queste parti, hanno cominciato a far sentire la loro musica e da Arles, loro citt\u00e0 di origine, sono passati nei locali alla moda della Costa Azzurra, fin dalla met\u00e0 degli anni \u201970. Il resto \u00e8 storia conosciuta. Da \u201c Los Reyes\u201d (I Re) ai \u201cGipsy Kings\u201d (I Re Gitani ) il passo \u00e8 stato automatico e, dopo essere stati presi sotto la protezione del produttore discografico Claude Martinez, incidono i loro primi successi \u201cDjobi\u201d, Djoba\u201d e \u201c Bamboleo\u201d che li fanno conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Piacciono, piacciono a tutti perch\u00e9 hanno la musica dalla loro parte e perch\u00e9 suonano alla Canegie Hall di New York o nei teatri di Londra come se stessero suonando nel cortile di casa loro, con la stessa gioia e lo stesso piacere di suonare insieme senza sapere perch\u00e9, soltanto perch\u00e9 hanno imparato a suonare cos\u00ec dal loro padre che ha imparato a suonare cos\u00ec dal proprio e a cantare cos\u00ec da quelli che sentivano cantare in quel modo fin da quando erano piccoli. Insomma Gipsy Kings si nasce e loro lo sono nati davvero. Ed anche se negli anni hanno un po\u2019 dato retta al mercato che richiedeva la commercialit\u00e0 della loro musica e se anche hanno inciso canzoni come \u201cMy way\u201d ( A mi manera ) o \u201cNel blu dipinto di blu\u201d, le hanno fatte diventare delle musiche della loro terra, delle \u201crumbe gitane\u201d, come se fossero nate dove sono nati loro. Tutti gli anni l\u2019 ultima settimana di Maggio Saintes Maries de la Mer, in Camargue, ospita il pellegrinaggio dei Gitani alle loro \u201cSaintes Maries\u201d ed \u00e8 proprio durante uno di questi raduni che, per fortuna, le famiglie dei Baliardo e dei Reyes hanno incrociato le loro chitarre per la prima volta ed hanno deciso di regalare a tutto il mondo questa musica cos\u00ec straordinariamente allegra e triste nello stesso tempo, melodiosamente rilassante e cos\u00ec piena di ritmo da non poter tenere fermi i piedi. La musica dei Gipsy, appunto. E pensare che sono stato ad un soffio da poter far incidere la mia \u201cSuona chitarra\u201d proprio a loro, nel 1996! Purtroppo le cose non sono andate come volevo ma, ci prover\u00f2 ancora, fino a che non ci riuscir\u00f2, potete giurarci !!! E se non bastasse andr\u00f2 anch\u2019io tutti gli anni in pellegrinaggio a Saintes Maries de la Mer verso la fine di Maggio. Ol\u00e8.<\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019 estate sono diventato camperista per caso. Un\u2019 \u201cavventura\u201d durata pochi giorni ma che vale la pena di essere raccontata, non tanto per la vita passata all\u2019 aria aperta, in riva al mare, giorno e notte, sul camper di un amico, ma per il luogo dove si \u00e8 svolta. 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